Fiabe
Autore:
Christiane Tschopp
Titolo:
In fuga nel bosco
Pagine: 32
Prezzo: € 15,00
Cod. ISBN: 978-88-8152-264-4
In breve:
Alice cammina nel bosco, i pugni in tasca e la schiena curva. Brontola e scalcia rabbiosamente nel tappeto di foglie secche sparse sul terreno. Spezza i rami che ostacolano il suo cammino e fa volare i funghi con vigorose pedate. Insomma, è proprio furiosa! Ad un certo punto dà addirittura un calcio violento al tronco di un albero. Si sente un grido rauco e lamentoso. Alice sorpresa si ferma. - Chi è che urla?- - Sono io.- Risponde una voce profonda e bassa. - Fatti vedere se hai coraggio.- Lo sfida Alice, i pugni chiusi pronti a colpire. - Sono davanti a te bello e grosso. Non mi vedi?- - Esci fuori codardo! Non ti vedo!- - Eppure mi hai visto bene quando mi hai dato un calcio.- - Ma io ho colpito un albero e gli alberi non parlano.-

Arte
Autore:
R.Ward Bissel-Laura Muti-Daniele De Sarno Prignano
Titolo:
Orazio Gentileschi - Il Cristo Deriso
Pagine: 96
Prezzo: € 16,00
Cod. ISBN: 978-88-8152-261-3
In breve:
ll Cristo deriso di Orazio Gentileschi è fulcro, snodo, epicentro d’una riflessione che gli autori dei tre saggi avviano a trecentosessanta gradi per sondare e dibattere, da diverse angolazioni, aspetti e temi specifici attesi all’arte del grande maestro pisano. Il dipinto e con esso il tema raffigurato diventano insieme punto d’avvio e d’approdo di un dialogo ampio e serrato, volto ad avvalersi degli strumenti proprî della disciplina, e linguistici e poetici, per affrontare e dibattere questioni di metodo e interpretazione, di paternità e datazione, nell’assoluto rispetto di quanto le antiche fonti, i documenti e l’iconografia hanno tratteggiato senza licenze e sbavature, e affidato alla luce tersa della conoscenza. Non mancano, nel fluire delle argomentazioni dei singoli autori, analisi mirate al confronto tra il Cristo deriso e un notissimo schizzo di Anton van Dyck che da sempre funge da testimone di un’importante opera di Orazio. La presentazione di una nuova versione non autografa dello stesso tema, recentemente rintracciata, assevera assieme al disegno del Fiammingo, una volta ancora e dippiù, come l’impaginazione offerta dal Cristo deriso, al centro di questa silloge, sia a pieno titolo il prototipo ideato e realizzato dal Gentileschi.

Poesia
Autore:
Rosalda Naldi
Titolo:
Un spraj ad sol - Un raggio di sole Poesie in dialetto romagnolo
Pagine: 192
Prezzo: € 13,00
Cod. ISBN: 978-88-8152-262-0
In breve:
Rosalda Naldi, poetessa e fotografa forlivese. Ha pubblicato nel 2011 un primo libro di poesie in dialetto romagnolo dal titolo “Pinsir Puisì Sogn”. Sta per pubblicare un secondo volume di poesie, sempre in dialetto romagnolo. La prefazione di questo nuovo libro è stata scritta da Gabriele Zelli. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari ottenendo importanti ricono-scimenti. Nel 2013 si è classificata prima al concorso “Omaggio a Spaldo”, promosso dall’Accademia dei Benigni di Bertinoro, con la poesia “Dulôr” (Dolore). Nel medesimo concorso si è classificata seconda nel 2014 con “E’ tèn da stê’” (Aspetta), ancora prima nel 2016 con “Sintir ad ciprés” (Sentiero di cipressi) e nel 2017 con “E’ bôrg”. Risultati positivi ha ottenuto anche partecipando al concorso letterario “Antica Pieve”, organizzato da oltre vent’anni dal Comitato Culturale di Pieveacquedotto, dove Rosalda Naldi ha vinto il primo premio nel 2013 con “L’imbès-cia” (Furia omicida). Nel 2016 si è classificata terza con “E’ fiurès l’asfêlt” (Fiorisce l’asfalto) e seconda nel 2017 con “Camèn” (Camino). Le poesie citate saranno lette dall’ autrice. Parallelamente ha coltivato l’interesse per la fotografia partecipando all’attività del Foto Cine Club Forlì Anche in questo settore ha ottenuto importanti riconoscimenti, come il primo posto nel 2013, nel 2015 e nel 2017, il secondo nel 2014 e il terzo nel 2016, nel concorso “Pieveacquedotto... in scatti”. Inoltre Rosalda nel corso degli ultimi anni ha partecipato a tutte le mostre collettive promosse dal Foto Cine Club Forlì.

Storia
Autore:
Agide Vandini
Titolo:
Guerriero e l'Elvira - Mio padre e mia madre
Pagine: 144
Prezzo: € 15,00
Cod. ISBN: 978-88-8152-265-1
In breve:
Vorrei che i miei nipotini leggessero un giorno queste pagine e che le conservassero gelosamente. Chissà se lo faranno. Io comunque, giunto alla mia età, credo sia giusto scriverle, almeno per loro, prima che la memoria, tuttora lucida, e la capacità di proporre vecchie storie e testimonianze, comincino, poco a poco, a venir meno. Oltre alle vicende ed alla figura di mio padre, racconterò, aiutandomi con le fotografie ed i cimeli lasciatimi da mia madre, i tempi duri e lontani della mia famiglia. Cercherò di ordinare al meglio ciò che mi è stato tramandato, aggiungendo quanto raccolto in questi anni. Sarò essenziale intorno a fatti di contorno, aneddoti già raccontati altrove, cui rimanderò nelle note di fondo pagina. Tratterò con cura il dialetto ed esporrò, nel testo e nell’appendice documentaria, diversi documenti inediti, talvolta anche piuttosto intimi: l’intenzione è di dare, della mia famiglia, l’immagine più completa e più vera. Mi propongo di farne un testo illustrato e commentato, che racconti il come e il perché delle nostre radici, facendo comprendere a cosa, ed a chi, dobbiamo l’importante patrimonio affettivo, educativo e culturale da noi ereditato. Sarà in primo luogo la storia di Guerriero e dell’Elvira, di mio padre e mia madre, la storia d’amore di due persone semplici e buone, di una unione felice e armoniosa. Sarà un testo praticamente scritto a quattro mani, essendo la narrazione basata sulle testimonianze dei miei genitori e di mia sorella. Di mio, anche per l’epoca in cui si svolgono i fatti più importanti, ci sarà poco o nulla, tranne qualche ricerca complementare. Perciò, nonostante il buon umore ed il gusto della vita che hanno sempre caratterizzato la mia famiglia, dovrò anche raccontare di anni molto sofferti, di avversità, persecuzioni ed ingiustizie, per le quali si finì per pagare un prezzo troppo alto, sproporzionato ed inaccettabile. Guerriero e l’Elvira furono sempre sorretti da una grande forza, quella data da un grande amore, e dall’intima, incrollabile, idea di democrazia e di pace. L’autore

Narrativa
Autore:
Luisa Biondi
Titolo:
Arrivo o svolta? le stazioni dell'amore
Pagine: 98
Prezzo: € 12,00
Cod. ISBN: 978-88-8152-260-6
In breve:
Non so se capiti anche a voi di pensare a quanto il tempo trascorra veloce: è sempre il giorno del compleanno, è sempre la fine dell’anno e dunque tempo di bilanci. A fine anno la cosa più triste è aggiornare l’agenda: quanti nomi si devono cancellare perché non sono più con noi! È molto triste e significa che il tempo vola e i nostri cari, i nostri amici o conoscenti sono volati via, in cielo e si ritrovano insieme lassù in un mondo dove le brutture, la cattiveria, l’invidia non esistono e tutto è perfetto. Per chi ha fede l’aldilà è beatitudine, perfezione, gioia e felicità, quella felicità che “si dice” non essere di questo mondo.....

Arte
Autore:
Giovanni Zanzi
Titolo:
ARTE IL METODO
Pagine: 530
Prezzo: € 40,00
Cod. ISBN: 978-88-8152-271-2
In breve:
In questo inizio di XXI secolo, l'umanità di questo pianeta di questa "terra" in questo globo, ha da tempo oramai perso la bussola. Il trionfo della "confusione" della "caoticità" e del "caos" è molto evidente. Viviamo un periodo storico che sebbene non dovrebbe essere detto, non funziona più. Nelle coscienze, delle persone, trionfa il particolarismo del proprio essere umani, certamente, ma senza più riconoscersi in valori fondanti, duraturi e continui. Pochissimi, conoscono cosa sia possiamo dirlo la fede, perché, gli "egoismi" trionfano, gli impulsi "personali" agenti sulle altre persone, e soprattutto sullo stesso nostro "pianeta", è evidentissimo. La "conoscenza" e i "saperi", stanno percorrendo strade che non portano per ora più a nulla. Sembra di appartenere a una "pelle di leopardo, fatta appunto di macchie dove un ordine non è evidente, se non soltanto nella distribuzione casuale delle stesse chiazze, che ci sta a dimostrare proprio, la mancanza di un riferimento. L'Arte totale, non sa più trovare essa stessa, una via di uscita, le enormi progressioni scientifiche che "straordinari" risultati hanno prodotto nel secolo precedente a questo che viviamo, sembra che abbiano anche esse trovato un vicolo chiuso. Ecco allora l'importanza per il sotto scritto, di scrivere questo libro, il quale a differenza di tanti letti e riletti e studiati, offre un metodo per ritrovare quel percorso, a cui tutti non siamo più abituati, ma che in realtà nel nostro profondo, vogliamo "ardentemente" conoscere. Il titolo è proprio questo: "Arte. Il metodo". Anche la medicina, la biologia e altri "saperi sembra si debbano arrendere proprio forse ad un metodo o verifica "sperimentale", che però non riesce più ad andare oltre nello spiegare aspetti molto complessi, come risolvere malattie della "mente" o dello stesso "corpo umano". Non bisogna pensare sempre ad un "probabile" futuro di là a venire, ma vedere il futuro. Poi una volta visto, lo riporteremo in questo secolo. La mia, non è ambizione, ma estrema fiducia nel ritrovare ciò che disse il più grande letterato dell'umanità Dante, la retta via. Se la direzione da intraprendere, sarà difficile, si sappia che abbiamo sempre viaggiato, in quello che lo spesso definisco un campo instabile. Pochi periodi della storia", hanno reso tale "campo" stabile e proprio ad "essi" noi dobbiamo tornare a farci consigliare e a prenderne riferimento. Ripeto ancora, che la mia non è assolutamente "ambizione" personale, ma la certezza che ritroveremo la via "maestra". Buona lettura e buono studio. GIOVANNI ZANZI

Storia
Autore:
Rosalia Fantoni
Titolo:
Boys of Freedom-Ragazzi di libertà
Pagine: 340
Prezzo: € 20,00
Cod. ISBN: 978-88-8152-268-2
In breve:
Alcuni anni orsono partecipando, in qualità di esperto militare della Campagna d’Italia 1943-45, ad una manifestazione della liberazione della città di Medicina ho avuto il piacere di incontrare e di conoscere la professoressa Rosalia Fantoni anche lei interessata - a maggior ragione - a ricordare gli eventi ed i protagonisti che hanno portato alla Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista. Da allora è nata fra noi una proficua collaborazione, in aggiunta ad una profonda amicizia, nel promuovere progetti destinati alle future generazioni per ricordare il pesantissimo costo della guerra in Italia sia in materiali ed infrastrutture sia - e soprattutto - in perdite umane fra i militari e, purtroppo, anche fra i civili. Rosalia, al contrario dello scrivente, la guerra l’ha vista in prima persona come bambina e suo malgrado ne ha dovuto condividere la tragicità, gli orrori, e le conseguenze. Nella sua nativa Villanova di Bagnacavallo il fronte della guerra arrivò furioso ai primi di dicembre 1944 ma, a peggiorare le cose, si fermò in sua prossimità lungo la linea del fiume Senio - la cosiddetta Winter Line - per tutto l’inverno e l’inizio della successiva primavera. Rosalia ha visto e vissuto quotidianamente gli orrori della guerra durante quei lunghi e freddi mesi. Bombardamenti, distruzioni, lutti, fame, freddo, malattie, paura, angoscia. Ma soltanto dopo diversi decenni lei ha trovato la forza interiore per raccontare le sue terribili esperienze nel tentativo di liberarsi - almeno in parte - dei fantasmi che l’hanno accompagnata per tutta la vita. Quello del silenzio è un atteggiamento di autodifesa molto comune ai veterani di guerra, siano essi militari o civili, che difficilmente riescono a riferire delle loro traumatizzanti esperienze, spesso anche con i famigliari più vicini. Parlarne è come risvegliare ogni volta tormentose ferite. All’arrivo del fronte Rosalia ha perduto il padre, innocente civile, durante una rappresaglia tedesca. Nel giro di pochi minuti o ore la sua vita fu totalmente sconvolta. Ma la bambina Rosalia seppe trovare qualche conforto e soprattutto speranza all’arrivo delle truppe canadesi. Presso loro trovò riparo, assistenza, vestiario, cibo ed ogni altro bene di prima necessità. Ma soprattutto calore umano. Come una mascotte venne adottata da quelli che lei allora definiva i suoi “fratelli maggiori”. Da allora Rosalia ha sempre mostrato la più profonda riconoscenza verso i suoi salvatori e verso chi, fra loro, purtroppo non riuscì a sua volta a salvarsi. Fra questi ultimi si contano i 212 soldati canadesi e britannici sepolti nel cimitero di guerra del Commonwealth di Villanova di Bagnacavallo.... Dott. Daniele Cesaretti, membro onorario della Gurkhas Brigade (UK)

Arte
Autore:
Daniele Pascale Guidotti Magnani-Marcella Vitali
Titolo:
Gli ambienti storici del Palazzo Comunale di Faenza
Pagine: 32
Prezzo: € 0,00
Cod. ISBN: ------
In breve:
Gli ambienti storici del Palazzo Comunale di Faenza Luogo di forte valenza simbolica, quindi segno identitario della città, il Palazzo Comunale riassume la storia di Faenza nei secoli, da Palazzo del Capitano del Popolo, a residenza dei Manfredi, a quella di palazzo del Governo pontificio, fino a sede del Comune dall’età dello stato unitario. La destinazione, l’utilizzo e l’arredo degli ambienti, sono necessariamente mutati nel corso dei secoli, tuttavia è ancora possibile seguire il filo della storia seguendo un percorso cronologico alla ricerca delle testimonianze storiche e artistiche, con l’auspicio che da questo luogo possa prendere l’avvio qualsiasi narrazione e itinerario della città. La destinazione attuale a sede di uffici lascia aperto il problema di mettere in relazione le esigenze pratiche e naturalmente gli usi non sempre compatibili con la fragilità del luogo, con il rischio dell’indifferenza e della difficoltà di gestione, problema che può essere superato e risolto quando la città e le amministrazioni riconoscono viva in questo luogo la memoria e l’identità collettiva che il palazzo incarna, il primo patrimonio della coscienza civica. Il Consiglio Direttivo-ITALIA NOSTRA

Storia
Autore:
Giancarlo Rustichelli
Titolo:
La città di LUGO di Romagna nell'800
Pagine: 288
Prezzo: € 23,00
Cod. ISBN: 978-88-8152-267-5
In breve:
Prolusione del Prof. Leardo Mascanzoni. Non so se Giancarlo Rustichelli conosca o abbia mai letto il grande storico ottocentesco francese Jules Michelet che nel febbrile entusiasmo creativo da cui era animato e dall’alto di un’opera omnia dai caratteri giganteschi parlava di “resurrezione integrale del passato”. Il passato cioè, nel suo utopistico e generoso proponimento storiografico, doveva essere fatto vivere nella sua interezza, in tutte le sue vibrazioni umane; dal pensiero astratto al lavoro materiale, dalla guerra alla pace, dall’amore all’odio, dal sesso alla castità, dalla superstizione alla razionalità, dal cibo alla fame, dalla ricchezza alla carestia, dal viaggio alla stanzialità, dalla salute alla malattia, dalla religiosità all’ateismo e così via. Tutto, insomma, poteva e doveva essere fatto oggetto di ricostruzione storica perché in questo intreccio indissolubile di elementi consiste la realtà e la storia non è che la realtà di ieri ormai cristallizzata per sempre nel tempo. Un compito impossibile, un desiderio proibitivamente prometeico che, di tanto in tanto, ha trovato chi, dopo Michelet, tentasse “romanticamente” di realizzarlo in solitario, come una traversata oceanica azzardata su un guscio di noce, ma che si è infine incanalato, con la consapevolezza critica dei limiti invalicabili che sono connaturati in questo bisogno del tutto, nella poderosa storiografia pluridimensionale delle Annales che inseguendo la luna è comunque riuscita a catturare, se non la luna, almeno una lucciola. Ecco di questo impegno storiografico così scarno di parole e di retorica, così concentrato invece sulle cose, sulla concretezza, parlante attraverso la secchezza di dati, cifre, grafici, specchietti tipico soprattutto delle prime stagioni delle Annales quando si privilegiava strenuamente la serialità e si bandiva il racconto, avvertito allora come descrittivo e diluente, nei suoi convenzionali moduli narrativi, la compattezza e la durezza del dato storico còlto in tutte le sue sfaccettature mediante la presa ferrea dei documenti, ecco -dicevo- di questo impegno storiografico poche cose recano le inconfondibili “stimmate”, per così dire, come i lunghi, interminabili, accaniti, puntigliosissimi e precisissimi studi di Giancarlo Rustichelli che mostrano il timbro di una forza disarmante nella sua inesausta volontà di conoscenza. Volontà di conoscenza che, come lui stesso ammette quasi commosso pur nella sua abituale distaccata autoironia, non deve essere finalizzata alla volontà di “rammentare”, cioè di rivivere con la mente, col puro e freddo pensiero, ma di “ricordare”, cioè di rivivere col cuore, col sentimento. E siamo, appunto, al michelettiano tentativo di “resurrezione integrale del passato” cui non può che fare da supporto il cuore, il sentimento....

Storia
Autore:
Emilio Pezzi-Marisa Fontana
Titolo:
Ti racconto una storia vera-Vite vissute dal mondo rurale romagnolo nella prima metà del Novecento
Pagine: 332
Prezzo: € 0,00
Cod. ISBN: --------
In breve:
Nel dare una mano ad Emilio nella sistemazione dei racconti che ha raccolto in giro per la Romagna, dalle persone nate nei primi 30-35 anni del Novecento, mi sono resa conto che noi della cosiddetta “Generazione X”, nati tra il 1960 e il 1980, siamo quelli che più hanno beneficiato dei tanti sacrifici dei nostri nonni e dei nostri padri. Abbiamo potuto vivere in case spesso di proprietà, abbiamo potuto studiare, anzi i nostri genitori ci hanno invitato a studiare per affrancarci da quel mondo contadino che per loro aveva significato fame e fatica. Molti di noi si sono “impiegati”, perché il posto fisso per i figli era il sogno dei nostri genitori, per poi lamentarsi del “brodo grasso”. In fondo noi degli anni ’60 siamo stati fortunati, avevamo ereditato l’entusiasmo e la voglia di fare dei nostri genitori, ma loro ci avevano già spianato la strada creandoci opportunità che loro non potevano nemmeno immaginare. Di quei vecchietti del secolo scorso, solo in pochi sono diventati “qualcuno”, ma tutti, o quasi tutti, possono dire di avercela fatta a migliorare la loro posizione iniziale: tanti sacrifici, ma anche tante piccole soddisfazioni. Oggi possiamo comprarci un vestito nuovo quando vogliamo, ma vuoi... Marisa Fontana

Tradizioni
Autore:
Emilio Pezzi-Marisa Fontana
Titolo:
Le stagioni dei contadini nella Romagna tra le due Guerre
Pagine: 198
Prezzo: € 20,00
Cod. ISBN:
In breve:
Perché raccogliere le memorie degli anziani? Perché se siamo come siamo, è perché abbiamo un passato e vivere in un mondo globale non deve farci dimenticare da dove veniamo. Il passato insegna. Non è detto che si sia così disposti a imparare dal passato, ma potrebbe ispirarci qualche buon proposito per il futuro. Ce ne sarebbe bisogno. Tanto per riflettere su memoria, passato e futuro, abbiamo pensato di raccogliere alcuni aforismi, alcune frasi di personaggi celebri che ci hanno preceduto, per vedere come nei secoli sono stati affrontati questi temi.

Varie
Autore:
Tito Menzani-Matteo Troilo
Titolo:
Carte d'acqua-Le mappe della bonifica in Romagna secc. XVIII-XXI
Pagine: 176
Prezzo: € 20,00
Cod. ISBN: 978-88-8152-247-7
In breve:
Il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale possiede un archivio cartografico di grande interesse, con mappe che vanno dal Settecento ad oggi. Questo libro ha innanzi tutto la funzione di valorizzare e far conoscere questo patrimonio, non tanto nell’idea di suscitare una generica curiosità di fronte a documenti d’epoca, bensì con l’intento di raccontare e spiegare le trasformazioni di un territorio. Il volume si compone di due saggi che ruotano attorno al corpus principale, ossia quella dimensione cartografica che funge da testo (e da pretesto) per la lettura di un fenomeno storico di grande rilievo, quale è la trasformazione degli equilibri idraulici del territorio romagnolo. In queste pagine viene pubblicata una ricca selezione delle mappe contenute nel suddetto archivio, oltre ad alcune che – come meglio si spiegherà poco più avanti – sono contenute in quello del Consorzio di Bonifica della Romagna, nella sede di Ravenna. Si va dalla mappa che riproduce l’area padana nel suo complesso o buona parte della Romagna, a quella in scala più grande che raffigura un comprensorio circoscritto, evidenziando scoli e proprietà fondiarie. Così come ci sono carte geografiche del Settecento fino a quelle georeferenziate che danno conto dell’ultima generazione della cartografia, passando attraverso mappe che raffigurano i progetti idraulici di modificazione del territorio, come ipotesi di nuovi canali, di botti e simili. Si tratta di un significativo patrimonio documentario oggi custodito negli archivi consortili, fatto di materiali cartacei di varia natura, sopravvissuti nei secoli, che rappresenta un piccolo «tesoro archivistico», dal quale possono scaturire nuove ricerche... Tito Menzani Matteo Troilo

arte
Autore:
Anna Colombi Ferretti - Claudia Pedrini - Anna Tambini
Titolo:
Il Cinquecento - parte prima Storia della arti figurative a Faenza
Pagine: 352
Prezzo: € 40,00
Cod. ISBN: 978-88-8152-245-3
In breve:
Con la pubblicazione del volume Il Cinquecento parte prima, di Anna Colombi Ferretti, Claudia Pedrini e Anna Tambini, per le edizioni Edit Faenza, “Italia Nostra” sezione di Faenza, prosegue il cammino per ristabilire un filo conduttore con la storia che le vicissitudini del tempo hanno spesso allentato. Questo quinto volume della collana “Storia delle arti figurative a Faenza” (I. A. Tambini, Le Origini, 2006; II. A. Tambini, Il Gotico, 2007; III. A. Tambini, Il Rinascimento, 2009; IV. M. Ferretti, La scultura del Quattrocento, 2011) costituisce un nuovo non trascurabile capitolo ed offre un'opportunità per contribuire alla riscoperta delle radici culturali della Città: un sostanziale recupero di un momento altissimo della storia artistica e culturale di Faenza e di uno straordinario patrimonio di civiltà. La ricca produzione artistica del XVI secolo si è articolata in diversi ambiti e naturalmente con strette connessioni tanto da essere parziale e limitativa una considerazione unilaterale: la pittura, la scultura, le arti decorative e la ceramica, in tutte l'impegno creativo è stato costante, tanto da dar luogo non di rado ad affermazioni ed espressioni di alto livello e qualità. Le nostre conoscenze tuttavia, nonché la percezione stessa del valore di questo periodo, sono state inevitabilmente condizionate dalle vicissitudini del patrimonio artistico nei secoli: una notevole dispersione in gran parte dovuta al cambiamento di gusti e di interessi, le diverse esigenze anche di tipo devozionale, la ricostruzione radicale di alcune chiese conventuali, l'assenza di un concetto di tutela e rispetto della storia – che è conquista della modernità – , quindi la vendita di ancone, tavole, scomparti ed il loro successivo peregrinare di collezione in collezione fino a luoghi impensabili in Italia e in tutto il mondo. Ben poco resta nel luogo d'origine: se a Faenza non ci fosse stata la raccolta di opere della Pinacoteca che incamerò buona parte dei dipinti al momento delle soppressioni del 1797 e del 1867, sarebbe venuta meno in loco buona parte della memoria della nostra storia artistica: così per il Palmezzano, il Bertucci, ma anche per Sigismondo Foschi e Antonio di Mazzone e per diversi artisti attivi nella seconda metà del secolo. Le raccolte della Pinacoteca hanno avuto ed hanno tuttora un ruolo insostituibile perché ci consentono di conoscere la nostra storia che è non solo storia artistica ma parte integrante della nostra identità, offrendo tra l'altro imprescindibili motivazioni e riferimenti per l'importante sviluppo a Faenza di un artigianato d'eccellenza che non può essere altrimenti compreso...

Arte
Autore:
Marcella Vitali
Titolo:
Galleria dei Cento Pacifici
Pagine: 40
Prezzo: € 10,00
Cod. ISBN: 978-88-8152-240-8
In breve:
Una pubblicazione che intende essere strumento di conoscenza, funzionale alla consapevolezza della necessità di preservare e aver cura di un luogo unico che, stando alle intenzioni della committenza, avrebbe dovuto assumere il ruolo di Tempio della Pace, secondo un progetto che rifletteva l’idea di un vero e proprio programma civile. Il restauro della Galleria dei Cento Pacifici come ambiente di prestigio nell’ambito degli spazi destinati a Ridotto del Teatro deve essere considerato esempio di recupero e valorizzazione di un patrimonio pubblico di grande valore ma allo stesso tempo un mezzo per avvicinare questo spazio privilegiato alla città, grazie al processo di partecipazione di diversi enti ed associazioni che hanno dato il proprio contributo per il buon esito della iniziativa.

PROMOZIONE NATALE 2014
Autore:
EDIT FAENZA
Titolo:
NATALE 2014
Pagine:
Prezzo: € 0,00
Cod. ISBN:
In breve:

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